Giunge da una parte l’invito a contenere il consumo di carne rossa o addirittura a bandirla dalla dieta. Ma da un’altra parte giunge quello di mantenere un consumo costante, pena l’insorgenza di carenze nutrizionali. In mezzo si inserisce una corrente di pensiero che vuole la carne bianca più salubre di quella rossa e invita a sostituire l’una con l’altra. Come sempre succede, quando su uno stesso argomento si esprimono in tanti, ciascuno con la propria tesi, la sintesi diventa difficile e l’abbondanza di informazioni non fa che generare confusione.Coalvi, che di mestiere si occupa della valorizzazione della carne del Fassone di Razza Piemontese, è stato invitato in una rubrica televisiva per fare il punto sull’argomento con un intervento che, dopo la trasmissione, è stato sintetizzato sulla pagine di un periodico di settore.È evidente che un Consorzio di allevatori di bovini, quale è il Coalvi, su un tema del genere non può che giocare in difesa, tuttavia tutte le informazioni di cui dispone sulle caratteristiche nutritive della carne di Piemontese sono il risultato di indagini condotte dalle massime istituzioni della ricerca scientifica; le stesse che hanno condotto indagini analoghe anche su altre carni e sul pesce; le stesse da cui dovrebbe attingere chiunque sostenga una qualsiasi posizione, in nome della credibilità della stessa. Coalvi, in più, ha sempre tenuto vivo il confronto con i professionisti che operano in campo sanitario sfruttando la loro competenza e la loro esperienza nel comprendere il significato strettamente nutrizionale della carne nei nostri costumi alimentari. Coalvi ha tradotto tutte queste informazioni in un libro che, se il mondo non fosse stato messo sottosopra dal Covid-19, sarebbe già stato presentato alla stampa e già diffuso tra i consumatori. Quando, tra qualche mese, lo potremo finalmente consultare, scopriremo le cose che il dott. Luca Varetto, referente scientifico del Coalvi, ha sintetizzato nel corso dell’intervista a cui abbiamo fatto cenno poc’anzi.Tra le varie domande che gli sono state poste, quella che ha toccato il punto più caldo dell’annosa polemica sulla carne rossa, ha riguardato la quantità che si consiglia di consumare. Appurato che esiste una quantità suggerita dal mondo scientifico, l’intervistato ha precisato che:«I dati di riferimento in medicina sono in continuo mutamento adeguandosi ai risultati che la ricerca scientifica mette a disposizione, per cui i numeri che si propongono oggi sono diversi da quelli di ieri e non è detto che siano uguali a quelli di domani. Attualmente i vari autori convergono nel suggerire un consumo di carne rossa compreso tra 300 e 500 grammi alla settimana (ovviamente suddiviso in più pasti!). Le suddette quantità sono valide per l’adulto in condizioni normali; in caso di attività fisica molto intensa, quale è quella di uno sportivo, devono essere aumentate del 50% (quindi 450 – 750 grammi). Anche per le donne in gravidanza le quantità vanno leggermente aumentate, non tanto per incrementare l’apporto proteico (peraltro necessario per la formazione dei tessuti del feto) quanto piuttosto per assicurare un adeguato apporto di ferro e scongiurare l’anemia (che è una patologia molto frequente in questo stadio).Per il bambino, circa le dosi, non esistono linee guida diverse rispetto a quelle per l’adulto, ma lo sviluppo a cui vanno incontro tutti i tessuti richiede attenzione nel non far mancare gli aminoacidi essenziali (cioè quelli che l’organismo non è in grado di costruirsi), di cui la carne è la fonte principale. Nella fase di accrescimento la carne è preziosa anche per l’apporto di ferro e, al pari di tutti i prodotti di origine animale, indispensabile per l’apporto di vitamina B12».
Il termine "Fassone" è entrato in uso (e molto spesso in abuso) nel vocabolario commerciale per indicare il bovino di Razza Piemontese.
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.